Il ristorante “Il Muraglione”, che incrementa ulteriormente la vocazione per l’attività di ristorazione della cittadina di Felline, prende il nome dal muraglione di Santa Lucia che, all’interno, lo attraversa longitudinalmente e separa in maniera netta i locali che affacciano su via Immacolata dai retrostanti situati in via dei Pezzenti Pellegrini.
Quella struttura costituiva il tratto meglio fortificato della antica cinta muraria perché posto a difesa della principale porta d’accesso al centro abitato, la quale, attraverso una soprastante curseria (stretto camminamento), congiungeva quel muraglione al castello medievale.

 

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(Fig. 1) Sezione del muraglione S. Lucia all’interno del nuovo ristorante

Una sezione interna del muraglione, alla base lunga metri 12, è venuta alla luce in maniera del tutto fortuita proprio durante i lavori di ristrutturazione dei locali del nuovo ristorante.
Quella porzione dell’antica cinta muraria, sapientemente restaurata, è ora visibile e ben conservata (Fig. 1). Come logo del nuovo ristorante è stata scelta l’antica arma civica di Felline, composta da quattro bande a fondo azzurro separate da tre balze a fondo rosso alloggiate su un carello ovoidale con margini di colore oro. Sulla seconda e sulla terza banda sono riportate in rilievo le lettere “F” e “C”, che sono le iniziali dei termini latini fellinensis communitas e cioè “Comunità di Felline”.

 

Diversi motivi hanno determinato l’eliminazione delle vecchie muraglie (Fig. 2) che custodivano il centro abitato di Felline:

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(Fig. 2) Tratti di mura sovrastate dalle imponenti torri del castello
1) già a partire dalla seconda metà del 1700 vennero impacchettate, incamiciate dalle modeste abitazioni, molto spesso monolocali, sopraelevate o addossate alle facciate interne ed esterne delle medesime mura;
2) nel corso del 1900, quando i borghi cinti da mura risultarono ormai molto stretti per le esigenze di un considerevole aumento della popolazione residente, gran parte delle strutture di antica origine vennero abbattute.
Negli anni ’50 del passato secolo, Felline subì, anche per il disinteresse generale, non pochi devastanti interventi di ristrutturazione urbanistica che comportarono, tra l’altro, l’abbattimento della Porta Maggiore o di Santa Lucia e dei suoi bellissimi affreschi, nonché quello della pusterla o Porticella e dell’attiguo torrione di S. Leucio (Figg. 3 e 4);
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(Fig. 3) Porta maggiore a un fornice tra i resti del muraglione S. Lucia e la torre di S. Sebastiano, 1930

3) gli ultimi frammenti di mura sopravvissuti alle precedenti devastazioni, intonacati e trasformati in elementi decorativi di ingombranti e ingiustificate superfetazioni edilizie, sono andati irrimediabilmente perduti in questi ultimi anni.

 

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(Fig. 4) Torrione e mura di S. Leucio e campanile medievale nel 1930

Il poco che è rimasto, tornato alla luce per caso, lo si può ora osservare proprio all’interno del ristorante “Il Muraglione” e nello studio d’arte della scenografa Maria Fontana Simonetti aperto in Piazza Caduti o, ancora, su via Immacolata (Fig. 5).

 


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(Fig. 5) Resti di mura in via Immacolata

In questa Terra tutto era feudale: dai muraglioni al castello, dal borgo antico con le sue chiese, le sue abitazioni palazzate e con quelle solamente incannicciate dei contadini, alle corti e stalle, luoghi tutti segnati dall’impronta di una cultura rimasta per secoli uguale a sé stessa. Molto di tutto questo si poteva ancora vedere, sebbene ormai semidiroccato, almeno fino al 1950 quando quasi tutto venne irrimediabilmente distrutto.

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Il Muraglione - Ristorante - Pizzeria

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